Castello della Biscina
Castelli · Territorio

Castello della Biscina

La fortezza del fiume-serpente, tra duchi e briganti

Epoca

XII secolo

Dove

Biscina, sopra la valle del Chiascio, a circa 15 km da Gubbio.

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Il nome viene probabilmente dalle anse del Chiascio che scorre sotto il castello e che ricordano una biscia. Questa fortezza a metà strada tra Gubbio e Assisi fu all'inizio dei conti di Coccorano, che nel 1258 la sottomisero a Perugia. Da allora passò di mano molte volte. Ci fu un omicidio nel 1352: il signore Giovanni fu ucciso, e una delle fonti attribuisce il delitto ai contadini di Caresto. Nel 1356 la Chiesa la concesse al celebre giurista Baldo degli Ubaldi. Ne furono poi proprietari i Gabrielli e infine i Montefeltro.

Nel 1480 Grifone Baglioni tese un agguato al castellano Berardino e fu ucciso dalla guardia del corpo di quest'ultimo. Per evitare una vendetta dei Baglioni, Federico da Montefeltro prese il castello sotto la propria giurisdizione. Nel 1497 il figlio Guidobaldo, fatto prigioniero, offrì Biscina come parte del riscatto. Il 10 marzo 1499 la donò a Bartolomeo Bartolini. Dal 1570 al 1920 appartenne ai conti Della Porta.

I terremoti del 1984 e del 2007 l'hanno gravemente danneggiata. Restano l'arco d'ingresso, una torre con merli guelfi, le mura e il cortile.

Fonti

iluoghidelsilenzio.itmondimedievali.net
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