
Castello di Petroia
La culla segreta del duca di Urbino

Il castello dei parenti di chi esiliò Dante
documentato dal 1192
promontorio sulla SS 219 Gubbio–Umbertide, zona Mocaiana/Raggioli.
Il castrum carbonana compare per la prima volta nel 1192. Quell'anno papa Celestino III lo concesse a Bentivoglio, vescovo di Gubbio. I primi signori furono i discendenti di Bino di Pietro Gabrielli. Bino era il fratello minore di Cante Gabrielli, il podestà di Firenze che nel 1302 firmò la condanna all'esilio di Dante Alighieri.
Nel Trecento il Comune di Gubbio usò la fortezza e la sua torre per controllare la valle. Negli anni Venti del Quattrocento il castello passò ai Porcelli, con il matrimonio di Giacomo di Galeotto Porcelli con Checca, vedova di Giacomo Gabrielli. I Porcelli discendevano da un cambiavalute fiorentino documentato a Gubbio nel 1286. Diventarono conti di Carbonana, ricoprirono le massime cariche cittadine e combatterono come condottieri al soldo della Repubblica di Venezia. A loro si devono la decorazione della cappella, un ampliamento verso sud e una torre circolare.
Dal Cinquecento il castello è cambiato pochissimo. Nel 2011 lo hanno acquistato privati, che nel 2014 hanno concluso un restauro sotto la supervisione della Soprintendenza dell'Umbria. Il castello è stato oggetto di uno studio storico-archeologico pubblicato nel 2016.

La culla segreta del duca di Urbino

La fortezza del fiume-serpente, tra duchi e briganti
Castello di ColmollaroFoto in arrivoDante fu davvero qui? Il mistero di Colmollaro