
Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo (Duomo)
La chiesa che mostra solo un fianco alla città

Il prato dove Francesco parlò al lupo
origine tradizionale nel IX secolo; francescani dal 1213
via Frate Lupo, poco fuori dal centro storico.
Secondo la tradizione, il nome ricorda una vittoria degli eugubini su un'incursione saracena nel IX secolo, al tempo del vescovo Erfo.
La fama della chiesa però è francescana. Nel 1213 il vescovo Villano ottenne dai benedettini che la custodivano di concederla a Francesco e ai suoi compagni. Fu il primo insediamento francescano di Gubbio. I frati vi rimasero fino al 1241, quando si trasferirono in città, nel nuovo convento di San Francesco. La chiesa passò allora alle clarisse.
Qui la tradizione colloca l'episodio più celebre dei Fioretti, raccontato nel capitolo XXI: l'incontro tra Francesco e il lupo che terrorizzava il contado. Francesco ammansisce l'animale e stipula un vero patto di pace con la città. Le fonti datano l'incontro in modi diversi, e la data esatta resta incerta.
Davanti alla chiesa, nel parco della Riconciliazione, un bassorilievo di Farpi Vignoli del 1973 ricorda l'episodio. L'interno, a navata unica, è stato rifatto tra Cinque e Seicento. Conserva un soffitto con un Padre Eterno illusionistico e una falsa porta dipinta sulla parete di fondo. Il campanile a vela non è antico: risale agli anni 1934–36.

La chiesa che mostra solo un fianco alla città

Il santo che custodisce la città dall'alto

Dove Francesco trovò rifugio dopo aver lasciato tutto