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La tomba di un re che forse non c'è

La tomba di un re che forse non c'è
terzo quarto del I secolo a.C.
Via Ubaldi, Gubbio (area archeologica della Guastuglia)
Coordinate non disponibili
Vedi sulla mappa →Lungo via Ubaldi, in una piccola area di necropoli, c'è un mausoleo romano alto circa 9 metri. Il rivestimento esterno è quasi tutto perduto e resta il nucleo in conglomerato. L'interno ha una volta a botte ancora ben conservata. Per secoli la tradizione locale lo ha considerato la tomba di Genzio, ultimo re degli Illiri, che secondo Livio fu tenuto prigioniero proprio a Iguvium. Un'altra ipotesi, basata su un'iscrizione trovata nei dintorni nell'Ottocento e oggi al Museo Civico, lo attribuisce a un membro della famiglia senatoria dei Pomponii Graecini. KtU precisa che nessuna delle due ipotesi è dimostrata.
Il mausoleo fa parte dell'area archeologica della Guastuglia, il settore più esteso e meglio conservato della città romana, che si sviluppò in pianura dalla fine del II secolo a.C. e fu abitata almeno fino al IV secolo d.C. Secondo KtU l'area fu distrutta da Totila nel 552 e la città si ricostruì più in alto, sul monte.
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Seimila spettatori ai piedi dell'antica Iguvium

Seimila spettatori nell'antica Iguvium