Una chiesa spogliata, un affresco salvato
Dall'esterno Santa Maria Nuova è una semplice chiesa in pietra con un portale trilobato asimmetrico. Nel Seicento l'interno fu rimaneggiato e gran parte degli affreschi trecenteschi finì sotto l'intonaco o andò distrutta. Una sola opera rimase scoperta e venerata: la Madonna del Belvedere di Ottaviano Nelli. La chiesa appartenne ai monaci di Santa Maria d'Alfiolo e dal 1439 agli agostiniani. Fu sconsacrata all'inizio del Novecento (secondo Key to Umbria; dato da verificare).
Il capolavoro di Nelli
L'affresco prende nome dalla loggia, il "belvedere", sotto cui siedono la Vergine e il Bambino. Intorno ci sono angeli musicanti e cherubini che incoronano la Madonna sotto lo sguardo dell'Eterno. I santi presentano i donatori inginocchiati della famiglia Pinoli. L'opera è racchiusa in un tabernacolo di arenaria del 1510 (secondo Key to Umbria; dato da verificare). La data non è certa: italia.it indica il 1413, ma nell'iscrizione manca una lettera e la lettura può essere 1408 oppure 1413 (secondo Key to Umbria; dato da verificare).
Da non perdere
• sulla controfacciata, riemersi in seguito, una Crocifissione del primo Quattrocento (Nelli e/o bottega) e un San Michele attribuito a Lorenzo Salimbeni (secondo altri al fratello Jacopo), ritrovato sotto l'intonaco intorno al 1930 (secondo Key to Umbria; dato da verificare);
• il grande altare ligneo dorato (tabernacolo del 1577 circa, attribuito ai Maffei), portato qui da Sant'Agostino nel 1920 (secondo Key to Umbria; dato da verificare).