
Teatro Romano e Antiquarium
Seimila spettatori ai piedi dell'antica Iguvium

Seimila spettatori nell'antica Iguvium
I secolo a.C. (teatro costruito tra il 55 e il 27 a.C.)
appena fuori le mura medievali, sul lato sud-ovest.
Ai piedi della città medievale restano le arcate del teatro dell'antica Iguvium, costruito tra il 55 e il 27 a.C. La cavea poteva ospitare circa 6.000 spettatori. Un'iscrizione ricorda lavori di età augustea finanziati da Gneo Satrio Rufo, quattuorviro della città.
Il teatro ha avuto una seconda vita da miniera di tesori. A metà del Cinquecento gli scavi promossi dai conti Gabrielli portarono alla luce un grande mosaico con un leone che assale un leopardo. Girolamo Gabrielli lo portò a Roma. Oggi il mosaico si trova in Inghilterra, a Holkham Hall. Il luogo del ritrovamento delle Tavole Eugubine resta discusso. Le indagini geofisiche più recenti (2022–2024) hanno individuato alle spalle del teatro un quadriportico di 52 x 52 metri con un tempio.
Poco lontano c'è un rudere con una camera sepolcrale a volta. Per secoli si è creduto che fosse la tomba di Genzio, ultimo re dell'Illiria. Secondo alcune fonti sarebbe il mausoleo di Pomponio Grecino; nessuna delle attribuzioni è dimostrata.

Seimila spettatori ai piedi dell'antica Iguvium

La tomba di un re che forse non c'è