
Le Logge dove si "tirava" la lana
Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto

Il portico dove si tiravano i panni di lana
ospedale dal 1326; loggia completata all'inizio del XVII secolo (1603 secondo KtU)
Piazza Quaranta Martiri 44, Gubbio
Il lungo edificio porticato che chiude un lato di Piazza Quaranta Martiri nacque nel 1326 come ospedale della confraternita di Santa Maria. Nel 1505 vi furono riuniti gli altri ospedali cittadini e prese il nome di "Spedal Grande", che restò in attività fino al 1628. Su un lato confina con la chiesa di Santa Maria dei Laici.
Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana voleva costruire sopra l'ospedale un ambiente coperto dove "tirare" i panni, cioè stenderli ad asciugare tesi fino a raggiungere una lunghezza e una larghezza prestabilite. Dopo innumerevoli controversie si arrivò nel 1599 a un accordo: l'ospedale avrebbe ricavato al pianterreno sette botteghe per i mercanti e costruito sopra la loggia coperta (secondo Key to Umbria; dato da verificare). Il tiratoio fu completato all'inizio del Seicento (1603 per KtU). È uno dei rarissimi esempi di questo tipo di struttura arrivati fino a noi.
• la prospettiva del loggiato dalla piazza;
• sulla facciata, l'affresco con la Madonna tra i santi Pietro e Paolo (1473), opera di un allievo di Ottaviano Nelli.

Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto

La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio

La strada delle porte murate

La piazza sospesa nel vuoto