
Le Tavole pagate con le tasse dei pascoli
Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann

Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto
Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto dove stendere i panni appena lavorati per "tirarli" e farli asciugare, così che avessero la lunghezza e la larghezza stabilite.
Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto dove stendere i panni appena lavorati per "tirarli" e farli asciugare, così che avessero la lunghezza e la larghezza stabilite. Ci vollero anni di liti e il lavoro finì solo nel primo Seicento. Dal 1505 l'ospedale, unito agli altri della città, divenne lo "Spedal Grande", attivo fino al 1628.

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann
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