
Le Tavole pagate con le tasse dei pascoli
Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann
Il Breve dei Fabbri: gli attrezzi di tuttiFoto in arrivoNel 1346 i fabbri di Gubbio si diedero uno statuto, il "Breve dei Fabbri", considerato il più antico statuto corporativo dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale. Dopo
Nel 1346 i fabbri di Gubbio si diedero uno statuto, il "Breve dei Fabbri", considerato il più antico statuto corporativo dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale. Dopo il 1376 la forza politica della città poggiò sulle Corporazioni delle Arti, e quella dei fabbri era detta l'arte degli "utensili necessari a tante altre": senza i loro attrezzi non lavoravano né muratori né contadini.
Nel 1346 i fabbri di Gubbio si diedero uno statuto, il "Breve dei Fabbri", considerato il più antico statuto corporativo dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale. Dopo il 1376 la forza politica della città poggiò sulle Corporazioni delle Arti, e quella dei fabbri era detta l'arte degli "utensili necessari a tante altre": senza i loro attrezzi non lavoravano né muratori né contadini.

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann
Le quindici Arti dello Statuto del 1338Foto in arrivoLo statuto comunale del 1338 fotografa una città di mestieri: oltre a giudici e notai elenca quindici Arti, alcune delle quali raggruppavano più professioni. C'erano i tessitori di

Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto