Le quindici Arti dello Statuto del 1338Foto in arrivo
STORIA · Gubbio centro

Le quindici Arti dello Statuto del 1338

Lo statuto comunale del 1338 fotografa una città di mestieri: oltre a giudici e notai elenca quindici Arti, alcune delle quali raggruppavano più professioni. C'erano i tessitori di

Lo statuto comunale del 1338 fotografa una città di mestieri: oltre a giudici e notai elenca quindici Arti, alcune delle quali raggruppavano più professioni. C'erano i tessitori di guarnelli (stoffe di canapa e lino), i mercanti e cambiavalute, i lanaioli, i tintori e cartolai, i calzolai, i muratori e scalpellini, i falegnami, i fabbri, gli orafi, gli spadai e armaioli, i conciatori e sarti, i macellai, i merciai, i mugnai, i vasai, i medici e speziali, i barbieri.

Lo statuto comunale del 1338 fotografa una città di mestieri: oltre a giudici e notai elenca quindici Arti, alcune delle quali raggruppavano più professioni. C'erano i tessitori di guarnelli (stoffe di canapa e lino), i mercanti e cambiavalute, i lanaioli, i tintori e cartolai, i calzolai, i muratori e scalpellini, i falegnami, i fabbri, gli orafi, gli spadai e armaioli, i conciatori e sarti, i macellai, i merciai, i mugnai, i vasai, i medici e speziali, i barbieri.

Fonti

aboutumbriamagazine.it
Le Tavole Eugubine, Museo Civico
STORIA · Città operosa

Le Tavole pagate con le tasse dei pascoli

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann

Il Breve dei Fabbri: gli attrezzi di tuttiFoto in arrivo
STORIA · Città operosa

Il Breve dei Fabbri: gli attrezzi di tutti

Nel 1346 i fabbri di Gubbio si diedero uno statuto, il "Breve dei Fabbri", considerato il più antico statuto corporativo dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale. Dopo

Logge dei Tiratori della Lana
STORIA · Città operosa

Le Logge dove si "tirava" la lana

Sopra l'antico ospedale di Santa Maria, fondato nel 1326 da una confraternita, corre una lunga loggia aperta. Dalla metà del Quattrocento l'Arte della Lana chiese un luogo coperto