
Palazzo dei Consoli e Museo Civico
Sessanta metri di pietra per il libero Comune

Una botte da ventimila litri senza un cerchio di ferro
palazzo dell'inizio del XIII secolo, ampliato in seguito
Via Federico da Montefeltro 1, Gubbio (Palazzo dei Canonici, accanto al Duomo)
Il museo occupa il Palazzo dei Canonici, costruito all'inizio del Duecento accanto alla cattedrale per ospitare il Capitolo, cioè i sacerdoti che officiavano in Duomo. Gli ambienti della vita comune si riconoscono ancora. La prima sala era la cucina e conserva il forno in mattoni originale. Nel refettorio ci sono ancora il lavabo, le bifore e un piccolo pulpito per la lettura durante i pasti (secondo Key to Umbria; dato da verificare).
In cantina c'è la Botte dei Canonici, del XV secolo. Contiene circa 200 ettolitri, pari a quasi 387 "barili" eugubini (umbriametu). Secondo KtU è costruita senza cerchi metallici ed è sistemata in un ambiente adattato apposta per sostenerla. Si vede anche dall'esterno, da via Federico da Montefeltro, attraverso un'arcata con grata.
• il Piviale di Marcello II, manifattura fiamminga del Quattrocento su disegno vicino a Giusto di Gand. Secondo la tradizione lo donò Marcello Cervini, vescovo di Gubbio dal 1544 al 1555 e poi papa per pochi mesi. Tre dei sette riquadri ricamati della Passione furono rubati nel 1993 (secondo Key to Umbria; dato da verificare);
• la Madonna in gloria proveniente dalla pieve d'Agnano, firmata "Opus Melli de Eugubio" (Mello da Gubbio). La firma è riemersa solo con il restauro del 1979; fino ad allora il dipinto era attribuito a Guido Palmerucci (secondo Key to Umbria; dato da verificare);
• la Crocifissione affrescata intorno al 1300 nel refettorio, ancora al suo posto, attribuita al Maestro della Croce di Gubbio (secondo Key to Umbria; dato da verificare);
• il ciclo della Passione staccato dalla cripta di Santa Maria dei Laici.

Sessanta metri di pietra per il libero Comune

Il segreto del piede urbinate

La casa del capo delle guardie, oggi dei balestrieri