
Le Tavole Eugubine
Sessanta metri di pietra per il libero Comune

Sessanta metri di pietra per il libero Comune
1332-1349 (campanile completato nel 1389 secondo KtU); museo dal 1909
Piazza Grande, 06024 Gubbio
Il Comune decise di costruirlo nel 1321-22 e il cantiere aprì nel 1332. Era la sede di tutte le magistrature del libero Comune. L'architetto è Angelo da Orvieto, il cui nome è inciso sopra il portale. A lungo il progetto è stato attribuito anche all'eugubino Matteo di Giovannello detto il Gattapone, che ebbe un ruolo come misuratore. Dal piano stradale del lato sud alla cima del campanile l'edificio misura 60 metri. Al portale si sale da una scalinata a ventaglio e si entra nel Salone dell'Arengo, coperto a botte, dove si riuniva l'assemblea dei cittadini. Il palazzo aveva già allora più servizi igienici e un impianto che portava l'acqua alle fontane dei piani superiori. Fu tra i primi edifici a disporre di acqua corrente.
Il museo civico nacque nel 1456, quando il Comune acquistò con atto notarile del 25 agosto le Tavole Eugubine: sette lamine di bronzo in lingua umbra, scritte in alfabeto umbro e in alfabeto latino tra il III e il I secolo a.C. Descrivono i riti dei Fratelli Atiedii. Furono trovate nel 1444.
• la Pinacoteca;
• la raccolta di ceramiche con i lustri di Mastro Giorgio (Caduta di Fetonte; Pico, Circe e Canente, 1528), nella Sala della Loggetta e nel "corridoio segreto";
• la loggia panoramica;
• il Campanone, fuso da Giovanni Battista Donati il 30 ottobre 1769 e issato il 20 marzo 1770.

Sessanta metri di pietra per il libero Comune

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann

Il Palazzo dei Consoli, costruito tra il 1332 e il 1349 (progetto attribuito ad Angelo da Orvieto o all'eugubino Matteo Gattapone), fu il primo edificio della città ad avere l'acqu

Una botte da ventimila litri senza un cerchio di ferro

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