Il vescovo che fermò il BarbarossaFoto in arrivoIl vescovo che fermò il Barbarossa
Il santo che custodisce la città dall'alto
Il Lupo e FrancescoFoto in arrivoDove Francesco incontrò il lupo
Secondo la tradizione, nei boschi intorno a questa piccola chiesa Francesco incontrò il lupo di Gubbio, l'episodio narrato nei Fioretti. Il nome viene forse dall'antica via Vittorina.
Secondo la tradizione, nei boschi intorno a questa piccola chiesa Francesco incontrò il lupo di Gubbio, l'episodio narrato nei Fioretti. Il nome viene forse dall'antica via Vittorina. Un'altra tradizione lo collega a una vittoria degli eugubini sui Saraceni nell'853 (secondo Key to Umbria; dato da verificare). La chiesa apparteneva ai benedettini di San Pietro. Il vescovo Villano (1206-1238) li convinse a cederla ai primi francescani di Gubbio, che costruirono qui un romitorio, più o meno negli stessi anni della Porziuncola di Assisi. Intorno al 1240 i frati si trasferirono in città, a San Francesco, e qui subentrarono le Clarisse fino al 1514 (secondo Key to Umbria; dato da verificare).
L'area ospitava una grande necropoli in uso dal V secolo a.C. al II secolo d.C. (secondo Key to Umbria; dato da verificare). Alcuni reperti sono esposti all'Antiquarium. Nel Cinquecento l'interno fu rifatto, con un soffitto dipinto a finti cassettoni. L'unico elemento sicuramente originario è la piccola finestra dell'abside.
• la Crocifissione nella nicchia absidale, attribuita a Orlando Merlini (intorno al 1500);
• la pala di Giovanni Maria Baldassini (1597): nel paesaggio centrale si vede Francesco che fa pace con il lupo;
• il fregio con 14 Storie della Vergine lungo le pareti (XVI secolo).
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Le Porte della MorteFoto in arrivoLa strada delle porte murate