
Le Tavole pagate con le tasse dei pascoli
Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann

Per tre secoli il lustro di Gubbio tacque. A metà Ottocento Luigi Carocci e Angelico Fabbri ripresero gli esperimenti sui lustri metallici e nel 1865 Giovanni Spinaci perfezionò la
Per tre secoli il lustro di Gubbio tacque. A metà Ottocento Luigi Carocci e Angelico Fabbri ripresero gli esperimenti sui lustri metallici e nel 1865 Giovanni Spinaci perfezionò la tecnica nella sua fabbrica.
Per tre secoli il lustro di Gubbio tacque. A metà Ottocento Luigi Carocci e Angelico Fabbri ripresero gli esperimenti sui lustri metallici e nel 1865 Giovanni Spinaci perfezionò la tecnica nella sua fabbrica. Giuseppe Magni produsse maioliche a lustro policrome fino ai primi del Novecento. Nel 1928 la Fabbrica Majoliche Mastro Giorgio iniziò a sperimentare la ceramica nera ispirata al bucchero etrusco.

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann
Le quindici Arti dello Statuto del 1338Foto in arrivoLo statuto comunale del 1338 fotografa una città di mestieri: oltre a giudici e notai elenca quindici Arti, alcune delle quali raggruppavano più professioni. C'erano i tessitori di
Il Breve dei Fabbri: gli attrezzi di tuttiFoto in arrivoNel 1346 i fabbri di Gubbio si diedero uno statuto, il "Breve dei Fabbri", considerato il più antico statuto corporativo dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale. Dopo