
Mastro Giorgio e il segreto del rosso rubino
La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio

Da Intra (Lago Maggiore); cittadino eugubino nel 1498 con esenzione dalla gabella, poi estesa da papa Leone X. Il suo lustro oro e rosso rubino distingueva Gubbio da Deruta; Faenza
Da Intra (Lago Maggiore); cittadino eugubino nel 1498 con esenzione dalla gabella, poi estesa da papa Leone X. Il suo lustro oro e rosso rubino distingueva Gubbio da Deruta; Faenza, Urbino e Pesaro gli mandavano pezzi da "lustrare".
Da Intra (Lago Maggiore); cittadino eugubino nel 1498 con esenzione dalla gabella, poi estesa da papa Leone X. Il suo lustro oro e rosso rubino distingueva Gubbio da Deruta; Faenza, Urbino e Pesaro gli mandavano pezzi da "lustrare". Opere al V&A (San Sebastiano, 1501), Louvre, Metropolitan, British Museum. Nel testamento del 1554 chiese di essere sepolto in San Domenico.

La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
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Oderisi da Gubbio (c. 1240 – Roma 1299) — miniatoreFoto in arrivoDocumentato a Bologna tra 1268 e 1271. Dante lo incontra tra i superbi (Purgatorio XI) e lo chiama «l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte»; Oderisi ammette che ormai la fama spet