
Mastro Giorgio e il segreto del rosso rubino
La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
Oderisi da Gubbio (c. 1240 – Roma 1299) — miniatoreFoto in arrivoDocumentato a Bologna tra 1268 e 1271. Dante lo incontra tra i superbi (Purgatorio XI) e lo chiama «l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte»; Oderisi ammette che ormai la fama spet
Documentato a Bologna tra 1268 e 1271. Dante lo incontra tra i superbi (Purgatorio XI) e lo chiama «l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte»; Oderisi ammette che ormai la fama spetta a Franco Bolognese: è uno dei passi più famosi sulla vanità della gloria.
Documentato a Bologna tra 1268 e 1271. Dante lo incontra tra i superbi (Purgatorio XI) e lo chiama «l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte»; Oderisi ammette che ormai la fama spetta a Franco Bolognese: è uno dei passi più famosi sulla vanità della gloria. Curiosità: di lui non resta nessuna opera firmata; gli studiosi gli attribuiscono per ipotesi alcuni codici (messali vaticani, Digestum infortiatum di Torino, Bibbia di Corradino di Baltimora).

La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
Sant'Ubaldo Baldassini (c. 1084 – 16 maggio 1160) — vescovo e patronoFoto in arrivoNato a Gubbio, canonico della cattedrale, sacerdote nel 1114; rifiuta il vescovado di Perugia ma nel 1129 papa Onorio II lo nomina vescovo della sua città. Pastore schivo, che perd
Bosone da Gubbio (fine XIII sec. – morto prima del 1377) — politico e letterato, amico di DanteFoto in arrivoPodestà ad Arezzo (1316-17), Viterbo, Lucca, Todi, capitano del popolo a Pisa (1327); prigioniero di Castruccio Castracani nel 1328. Gli si attribuiscono il romanzo «L'Aventuroso C