Abbazia di San Bartolomeo di CamporeggianoFoto in arrivo
Abbazie ed eremi · Territorio

Abbazia di San Bartolomeo di Camporeggiano

Tre fratelli, una madre e un dono a Pier Damiani

Epoca

1057 (fondazione); chiesa romanica dell'XI secolo

Dove

Camporeggiano, valle dell'Assino, lungo la SS 219. Coordinate (borgo): 43.3429, 12.4210

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Nel 1057 i fratelli Pietro, Giovanni e Rodolfo Gabrielli, con la madre Rozia, donarono castello, terre e villa di Camporeggiano a san Pier Damiani, priore di Fonte Avellana. Prima avevano liberato schiavi e servi della gleba. Posero una sola condizione: che vi si costruisse un monastero dedicato a san Bartolomeo.

Due fratelli, Pietro e Rodolfo, si ritirarono a Fonte Avellana. Giovanni restò a Camporeggiano come priore. Rodolfo divenne giovanissimo vescovo di Gubbio e morì nel 1064. Su sua richiesta, nel 1063 papa Alessandro II aveva sottratto l'abbazia all'autorità del vescovo e l'aveva posta sotto la protezione diretta della Santa Sede.

I monaci costruirono un ponte sull'Assino, ampliarono un mulino e una fornace, aprirono una vetreria e un ospedale per i pellegrini. Nel 1417 la prima comunità fu sciolta e subentrarono gli Olivetani. Nel 1860 i beni furono incamerati dallo Stato e venduti.

La chiesa ha tre navate e un presbiterio sopraelevato. Sotto l'abside c'è la cripta, con colonne scanalate di epoca romana e capitelli di marmo bianco.

Fonti

fondoambiente.itWikipedia — Camporeggiano