Abbazia di Vallingegno (San Verecondo)Foto in arrivo
Abbazie ed eremi · Territorio

Abbazia di Vallingegno (San Verecondo)

Dove Francesco fu accolto come sguattero

Epoca

altomedievale (cripta con capitelli anteriori all'XI secolo); soppressione intorno al 1442

Dove

Vallingegno, presso Scritto, lungo la SS 298 verso Assisi.

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Il nome viene forse da Vallis Genii, la "valle del Genio", e potrebbe ricordare un antico tempio pagano. L'abbazia è menzionata nella leggenda del martirio di san Verecondo, un giovane cavaliere convertito. I benedettini la abitarono per circa quattro secoli, fino alla soppressione intorno al 1442. Oggi restano la chiesa a navata unica, il monastero e un campanile a vela in laterizio. La cripta quadrata ha una volta a crociera sorretta da un pilastro centrale e capitelli scolpiti prima dell'XI secolo.

La storia più celebre è raccontata da Tommaso da Celano. Il giovane Francesco, appena rotto ogni legame con la famiglia, attraversava i boschi. Incontrò dei briganti e si presentò come "l'araldo del gran Re". Quelli lo spogliarono e lo gettarono nella neve. Mezzo congelato, trovò rifugio in un monastero vicino, dove lo misero a lavorare in cucina come sguattero. La tradizione locale identifica quel monastero con Vallingegno. Anni dopo il priore gli chiese perdono, e Francesco vi tornò spesso nei suoi viaggi verso La Verna.

Fonti

italia.itumbriatourism.itewtn.comkeytoumbria.com