
Mastro Giorgio e il segreto del rosso rubino
La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
Cante Gabrielli (c. 1260 – dopo il 1322) [Discrepanza: anche 1335] — l'eugubino che esiliò DanteFoto in arrivoGuelfo, podestà di Firenze dal 9 novembre 1301: il 27 gennaio 1302 condanna Dante a multa, esclusione dalle cariche ed esilio; il 10 marzo 1302 la pena diventa il rogo in caso di c
Guelfo, podestà di Firenze dal 9 novembre 1301: il 27 gennaio 1302 condanna Dante a multa, esclusione dalle cariche ed esilio; il 10 marzo 1302 la pena diventa il rogo in caso di cattura. Nella stessa sentenza colpito anche ser Petracco, padre di Petrarca.
Guelfo, podestà di Firenze dal 9 novembre 1301: il 27 gennaio 1302 condanna Dante a multa, esclusione dalle cariche ed esilio; il 10 marzo 1302 la pena diventa il rogo in caso di cattura. Nella stessa sentenza colpito anche ser Petracco, padre di Petrarca. Nel 1300 aveva ripreso Gubbio ai ghibellini entrando con finti pellegrini. Da giovane "Cantuccio", da adulto "Gran Cantaccio". Luogo: Palazzo del Capitano del Popolo.

La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
Sant'Ubaldo Baldassini (c. 1084 – 16 maggio 1160) — vescovo e patronoFoto in arrivoNato a Gubbio, canonico della cattedrale, sacerdote nel 1114; rifiuta il vescovado di Perugia ma nel 1129 papa Onorio II lo nomina vescovo della sua città. Pastore schivo, che perd
Oderisi da Gubbio (c. 1240 – Roma 1299) — miniatoreFoto in arrivoDocumentato a Bologna tra 1268 e 1271. Dante lo incontra tra i superbi (Purgatorio XI) e lo chiama «l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte»; Oderisi ammette che ormai la fama spet