
Le Tavole pagate con le tasse dei pascoli
Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann

All'Alzata ogni Cero ha la sua brocca di ceramica. Il Capodieci versa l'acqua tra il Cero e la barella per serrare l'incastro, alza la brocca vuota verso il Palazzo e la Basilica e
All'Alzata ogni Cero ha la sua brocca di ceramica. Il Capodieci versa l'acqua tra il Cero e la barella per serrare l'incastro, alza la brocca vuota verso il Palazzo e la Basilica e la lancia sulla folla.
All'Alzata ogni Cero ha la sua brocca di ceramica. Il Capodieci versa l'acqua tra il Cero e la barella per serrare l'incastro, alza la brocca vuota verso il Palazzo e la Basilica e la lancia sulla folla. I cocci portano fortuna e tutti cercano di afferrarli. La brocca deve rompersi: chi la prende intera viene malmenato e la brocca viene rotta comunque. Un rito che lega la festa alla tradizione ceramica della città.

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann
Le quindici Arti dello Statuto del 1338Foto in arrivoLo statuto comunale del 1338 fotografa una città di mestieri: oltre a giudici e notai elenca quindici Arti, alcune delle quali raggruppavano più professioni. C'erano i tessitori di
Il Breve dei Fabbri: gli attrezzi di tuttiFoto in arrivoNel 1346 i fabbri di Gubbio si diedero uno statuto, il "Breve dei Fabbri", considerato il più antico statuto corporativo dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale. Dopo