
Le Tavole pagate con le tasse dei pascoli
Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann

Giorgio Andreoli arrivò da Intra (Lago Maggiore) e lavorava a Gubbio con i fratelli già nel 1495; nel 1498 divenne cittadino eugubino. Il suo lustro oro e rubino era così ricercato
Giorgio Andreoli arrivò da Intra (Lago Maggiore) e lavorava a Gubbio con i fratelli già nel 1495; nel 1498 divenne cittadino eugubino. Il suo lustro oro e rubino era così ricercato che vasai di Faenza, Urbino e Pesaro gli mandavano i loro pezzi già dipinti solo per farli "lustrare" a Gubbio.
Giorgio Andreoli arrivò da Intra (Lago Maggiore) e lavorava a Gubbio con i fratelli già nel 1495; nel 1498 divenne cittadino eugubino. Il suo lustro oro e rubino era così ricercato che vasai di Faenza, Urbino e Pesaro gli mandavano i loro pezzi già dipinti solo per farli "lustrare" a Gubbio. Nel 1546 la bottega era un'impresa di famiglia: il figlio Vincenzo applicava il lustro, Ubaldo modellava e decorava. Si racconta che il segreto della sua formula sia sceso con lui nella tomba (morì nel 1555).

Il 25 agosto 1456 il Comune di Gubbio acquistò le sette tavole di bronzo da Paolo di Gregorio, che agiva per conto di una donna, Presentina. Non pagò in denaro: cedette per due ann
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