
Mastro Giorgio e il segreto del rosso rubino
La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
Matteo Gattapone (c. 1300 – 1383) — architetto e ingegnereFoto in arrivoNei documenti del 1349-50 è "mensurator" e "geumetra". Firma per il cardinale Albornoz la Rocca Albornoziana di Spoleto; gli si attribuiscono anche le rocche di Narni e Urbino e la
Nei documenti del 1349-50 è "mensurator" e "geumetra". Firma per il cardinale Albornoz la Rocca Albornoziana di Spoleto; gli si attribuiscono anche le rocche di Narni e Urbino e la fortezza di Porta Sole a Perugia.
Nei documenti del 1349-50 è "mensurator" e "geumetra". Firma per il cardinale Albornoz la Rocca Albornoziana di Spoleto; gli si attribuiscono anche le rocche di Narni e Urbino e la fortezza di Porta Sole a Perugia. A Gubbio il suo nome è legato al Palazzo dei Consoli (attribuzione discussa con Angelo da Orvieto) e alla parte trecentesca del Condotto Maggiore, l'acquedotto del Bottaccione.

La torre che custodisce il rosso rubino di Mastro Giorgio
Sant'Ubaldo Baldassini (c. 1084 – 16 maggio 1160) — vescovo e patronoFoto in arrivoNato a Gubbio, canonico della cattedrale, sacerdote nel 1114; rifiuta il vescovado di Perugia ma nel 1129 papa Onorio II lo nomina vescovo della sua città. Pastore schivo, che perd
Oderisi da Gubbio (c. 1240 – Roma 1299) — miniatoreFoto in arrivoDocumentato a Bologna tra 1268 e 1271. Dante lo incontra tra i superbi (Purgatorio XI) e lo chiama «l'onor d'Agobbio e l'onor di quell'arte»; Oderisi ammette che ormai la fama spet