Il vescovo che fermò il BarbarossaFoto in arrivoIl vescovo che fermò il Barbarossa
Il santo che custodisce la città dall'alto

Il santo che custodisce la città dall'alto
chiesa attuale iniziata nel 1513; oratorio originario del 1194
Via Monte Ingino 5, Gubbio (vetta del monte Ingino)
Ubaldo Baldassini, vescovo di Gubbio dal 1128, è ricordato soprattutto per un episodio del 1155: dopo il sacco di Spoleto incontrò Federico Barbarossa e ottenne che la città fosse risparmiata. Morì nel 1160 e fu canonizzato nel 1192 da papa Celestino III. Nel 1194 il suo corpo fu portato in un piccolo oratorio sul monte Ingino.
L'edificio attuale fu iniziato nel 1513 con il sostegno delle duchesse di Urbino Elisabetta ed Eleonora Gonzaga e di papa Giulio II. All'esterno è sobrio: un portale in cima a una scalinata e un chiostro in laterizio con resti di affreschi del Cinquecento. Dentro ci sono cinque navate. Il corpo del santo è conservato integro in un'urna sopra l'altare maggiore neogotico del 1884. Accanto sono esposte due urne precedenti, una del XIII e una del XVIII secolo. Le vetrate del 1922 raccontano la vita di Ubaldo. È basilica minore dal luglio 1919. Dal 6 gennaio 2020 è di nuovo affidata ai Canonici Regolari Lateranensi, l'ordine a cui era appartenuto il santo.
Qui restano tutto l'anno i tre Ceri. Il 15 maggio arrivano di corsa in cima al monte e vengono sistemati sui loro basamenti di pietra fino all'anno successivo.
• la Trasfigurazione di Giovanni Maria Baldassini (1585), la cui parte alta riprende la pala di Raffaello;
• la Madonna col Bambino in gloria tra i santi Ubaldo e Giovanni Battista di Salvio Savini (1610), commissionata per la nascita di Federico Ubaldo Della Rovere. Contiene una delle più antiche vedute di Palazzo dei Consoli (secondo Key to Umbria; dato da verificare);
• la Sant'Orsola di Francesco Allegrini (1655-57).
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La teoria più accettata, documentata nel 1908 dal sacerdote ed epigrafista eugubino Pio Cenci, vuole che i Ceri nascano da un'offerta di cera che le corporazioni medievali facevano
Il vescovo che ricostruì le muraFoto in arrivoPrima di diventare santo, Ubaldo fu un vescovo pratico: fece ricostruire le mura della città. Nel 1151 undici città guidate da Perugia attaccarono Gubbio e, trovandola fortificata,

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